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Il problema della determinazione di tetti di emissione per le sorgenti di campi elettromagnetici che fossero compatibili con la salute umana è stato affrontato in Europa e in Italia con diversi passaggi legislativi. Per quanto riguarda il range di frequenza delle nostre campagne di misura, tra i 100 KHz e i 300 GHz (a breve saremo in grado di effettuare anche misure nel range tra 0 e 100 KHz), i passaggi legislativi più importanti in Italia sono stati:
che ha fissato i valori limite di esposizione, mediati su un’area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su qualsiasi intervallo di 6 minuti, della popolazione ai campi elettromagnetici:
che ha confermato i valori limite di esposizione e ha fissato dei valori di attenzione da rispettare in zone abitate per più di quattro ore nell'arco di una giornata, e ha indicato degli obiettivi di qualità da raggiungere anche nelle zone che non rientrano nella prima citata restrizione.
Le norme di riferimento per la misura e la valutazione dei campi elettromagnetici, attualmente in vigore e con validità in ambito nazionale, sono la CEI 211-6 per le il range di frequenza che va da 0 a 10 KHz, e la CEI 211-7 per le frequenze da 10 KHz fino a 300 GHz. top Le norme CEI contengono informazioni relative a:
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